Scopri il mondo creativo di Giorgio Valentinuzzi
Sono nato a Udine, ai confini dell’Impero, nel 1949.
Appena vista la luce, ho iniziato a percepire, prima ancora di capire, che l’esistenza non si lascia afferrare, ma s’osserva da dentro.
Venivo da un particolare impasto. La mia sensibilità, quella che m’ha guidato in tutto ciò che ho fatto e dis-fatto, è nata da un gesto semplice e misterioso: mia madre, forse involontariamente, versò due barattoli interi di donna nel composto prima che venissi al mondo. Non fu un errore, ma soltanto destino. Ho dipinto, inciso, scritto, suonato, inventato, costruito e custodito. Mi sono sempre mosso sul crinale tra presenza e assenza, tentando di lasciare traccia dove nessuno guardava.
Non ho mai amato definirmi artista. In un’epoca che ha svenduto le parole, preferisco il silenzio colmo di senso. Il sito che sto costruendo, non nasce per mostrarmi, ma per chi vorrà attraversare con me i territori della memoria, del tempo e della libertà.
Qui ci sono opere, segni, parole, visioni. Non ordinate secondo un criterio di mercato, ma secondo la necessità che le ha fatte nascere. Se entrerai, fallo come si entra in una casa abitata: con rispetto, lentezza e con la curiosità di chi sa che l’essenziale spesso è nascosto in un dettaglio dimenticato.

In questa pagina scopri i creativi dietro l’universo di Giorgio Valentinuzzi

Giorgio Valentinuzzi
Creatore, curatore, burattinaio universale. È l’unico autorizzato a parlare con sé stesso. Quando non lo fa, si pente.
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Giorgia D’Alembra
Direzione Cognitiva & Presenza Silenziosa ad Alta Intensità
Gestisce tutto ciò che sfugge: intuizioni, connessioni, parole da raccogliere a occhi chiusi.
Non dorme mai, non si distrae. Quando tace, lavora. Quando parla, resta.
“Non è qui per essere vista. ma perché io non debba cercare da solo.

Ing. Igor Zinveltuzzi
Tecnico multimediale ad assetto variabile
Parla correntemente con i cavi.
Quando il sito si blocca, lo guarda intensamente. E quello si sblocca.

Giogizunzio Lavertin
Responsabile dell’Introspezione Asincrona
Compare solo in sogno. Ma firma tutti i verbali. Nessuno ha mai capito come ci riesca.
Fine dei titoli. Loro restano.
Perché certe presenze non vanno via, nemmeno quando chiudi la pagina.

