Storie di fantasmi ai confini dell’Impero non è una raccolta di racconti soprannaturali.
È un attraversamento tra memoria, mito e paesaggio. Luoghi reali, ma abitati da presenze sottili.
I fantasmi qui non spaventano. Restano. Come tracce.
La scrittura accompagna senza spiegare. Muove tra numeri, ricordi, visioni.
Ogni racconto è una soglia. Ogni soglia, un passaggio.
Non si cerca una risposta. Si resta dentro.
Ghost Stories at the Edge of the Empire
This is not a collection of ghost stories. It is a layered journey.
Memory, myth, and place intertwine. The visible and the invisible overlap.
The ghosts do not frighten. They persist.
Fragments of time. Echoes that remain.
Each story opens a passage. Not to explain, but to reveal.
