Fisiologia dei vecchi pazzi come me non contiene rimedi.
Non promette longevità. Non promette saggezza. Non parla per tutti.
Parla per quelli come me.
Sessantasei anni e più sulle spalle, qualche acciacco, molti ricordi, e una certezza nuova: il corpo è ancora qui, ma non sempre è d’accordo.
Si fa fatica a urinare. A dormire. A ricordare nomi e volti.
Ma si ride di più. Anche nei momenti meno opportuni. Forse proprio lì.
Queste pagine raccolgono appunti veri. Non romanzati.
Il tempo spinge. Il corpo protesta. La mente, ogni tanto, va per conto suo.
Eppure resta il piacere di non dover dimostrare più niente.
Una vecchiaia senza nostalgia. Ruvida. Ridicola. Viva.
Una scienza senza laurea. Ma una volta imparata, non la si dimentica più.
