Descrizione
Genesi di un’esposizione prende il pretesto di una mostra per raccontare molto altro.
Al centro ci sono due cicli pittorici, Abstraction e Suite, il luogo che li ha accolti, le persone che hanno reso possibile il lavoro, le scelte tecniche, gli imprevisti, le modifiche, le relazioni, gli errori, le presenze e le assenze.
Da quel punto di partenza si apre un campo più ampio: il modo in cui una forma nasce, si organizza, incontra altre vite, modifica i rapporti, produce conseguenze e continua a lavorare anche dopo l’inaugurazione.
Nel titolo compare il Paese delle Meraviglie, ma il metodo, più che fantastico, resta vicino a Rabelais: corpo, lavoro, eccesso, intelligenza e realtà osservata senza troppa devozione.
Il resto è ancora da scoprire.






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